Capodanno con i Carters

The Carters, Apesh**t

Come vuole la tradizione, è giusto iniziare il nuovo anno con un po’ di musica. Vista l’incredibile location usata per il video, il Louvre di Parigi, partiamo da uno dei brani più chiacchierati del 2018, Apeshit, che vede protagonisti la cantante Beyoncé e il rapper Jay-Z, in coppia come i The Carters (dato che il vero nome di lui è Shawn Corey Carter). Uscito il 16 giugno, il singolo ha registrato oltre 145 milioni di visualizzazioni su YouTube e su Spotify ha superato i 116 milioni di ascolti in streaming. Decisamente un successo per la coppia, poche volte insieme sul palco ma uniti nella vita da più di 10 anni

Tutto è amore Il brano Apeshit fa parte dell’album Everything is love, il primo della coppia, che mai aveva pubblicato un album. Eppure diverse erano state le collaborazioni e i tour fatti insieme, come On the Run Tour (2014) e On the Run Tour II (2018). Proprio in occasione della tappa londinese di quest ultimo il 16 giugno, Beyoncé e Jay-Z hanno svelato in anteprima il video di Apeshit, con relativo annuncio social di entrambi.

L’annuncio Instagram di Beyoncé

Il brano, come l’album, segna la fine delle ostilità coniugali tra i due, che nei dieci anni insieme avevano cantato i loro problemi. In particolare Beyoncé, che nel suo ultimo album da solista del 2016, Lemonade, aveva denunciato le infedeltà del marito a cui poi erano seguite le scuse di Jay-Z con il suo album 4:44. Everything is love segna la definitiva pace tra i due, intuibile non solo dai gesti (più volte in Apeshit compaiono mano nella mano) ma anche dagli altri brani dell’album come Lovehappy, dove lei riconosce le difficoltà passate ma anche gli sforzi per riconciliarsi. Insomma, la famiglia pare di nuovo unita e dalla stessa parte.

“Non ci credo che ce l’abbiamo fatta” Nel video di Apeshit sono numerosi i riferimenti artistici che fanno da sfondo alla coppia, che mentre canta si sposta da una sala all’altra del Louvre. Si inizia e si finisce con la Gioconda, ma si vedono anche molte altre opere. Come la Venere di Milo, la Nike di Samotracia e la Grande Sfinge egizia, che compaiono dietro Beyoncé che canta la sua incredulità nell’aver superato i problemi con Jay-Z e quella del resto del mondo. C’è anche l’Incoronazione di Napoleone di Jacques-Louis David a fare da sfondo a Lady Carter e al suo balletto, dove la sua mise rimanda a un’altra celebre collaborazione della coppia, Bonnie and Clyde, su uno scenario scelto non casualmente (Napoleone e Giuseppina come lei e suo marito?).

L’ammirazione di Jay-Z per l’arte al minuto 3:12

Jay-Z invece inizia a cantare di fronte alla Zattera della Medusa di Théodore Géricault, un dipinto tempestoso quasi quanto i riferimenti piccati che il rapper fa sia alla NFL, la lega di football americano, e al suo rifiuto di cantare al Superbowl che alla mancata vittoria ai Grammy, dove era candidato in 8 categorie ma ne è uscito a mani vuote. Una parte estremamente polemica, che tende quasi a stonare rispetto al tono e al testo di tutto il brano. Eppure il complesso nell’insieme funziona, e anche molto bene, sia in video che in cuffia. La magia del Louvre ha contagiato anche i Carters.

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